sabato 20 gennaio 2018

Vado piano perché...

mi sono dedicata, a malincuore, al Madame la Fée perché è un sal tra amiche e perché ora sto ricamando per conto terzi.
Sabato scorso ero qui:
Stamattina, invece, sono qui ma ha riposato praticamente tutta la settimana:
Lo so, è davvero poco ma per il momento non posso andare avanti oltre. Almeno per un altra settimana.
Anzi, mi do una mossa e mi metto a finire gli altri ricami.

venerdì 19 gennaio 2018

Sogni e necessità

La mia amica sogna di aprire un'attività commerciale (e non dispiacerebbe nemmeno a me, dello stesso genere).
Io sogno una casa grande, ma proprio grande, con le stanze ampie, spaziose e luminose, con una camera da letto per gli ospiti anche se sto ospitando davvero poco, con una stanza per gli hobby dove lasciare tutto in ordine su decine di mensole e dentro enormi cassettiere ma anche tutto a portata di mano mentre lavoro, senza necessariamente riporre tutto perché c'è da apparecchiare la tavola, con una cucina spaziosissima, piena di pensili e con gli elettrodomestici sul bancone e un tavolo grande al centro dove mangiare anche in tanti, con le camere da letto dei ragazzi belle comode, senza mobili incastrati e libri pericolanti, con una lavanderia dotata di tutto, lavatrice, asciugatrice, vasca per lavare a mano le cose più delicate, stendibiancheria bello grande per poter asciugare le lenzuola stese e non "ingrumate" che poi puzzano, l'asse da stiro sempre aperta senza inciamparci e il ferro a portata di mano, con un bel terrazzo o giardino dove mangiare fuori nelle giornate più tiepide, con una sala ricreazione dove mettere la cyclette, lo step, un bel tv enorme e la consolle dei videogiochi dei ragazzi.
Insomma, vorrei comprare praticamente tutto il piano e stare "larga".
Oppure vorrei la forza di dimezzare se non di più tutto quello che accumulo.
Forse è più facile realizzare il primo sogno, almeno in parte!

giovedì 18 gennaio 2018

Che palla!

Lo scorso anno è stata un'abbuffata di ricami natalizi, von uno in particolare che mi aveva fatto dire "mai più uno suo".
Io, che sono una fan di James Bond e del suo "Mai dire mai", ci sono cascata con entrambi i piedi ed ecco il mio secondo Madame la Fée
Ovviamente, ha la sua buona dose di personalizzazione. Dove? Nella cornicetta! E dove, se no?

mercoledì 17 gennaio 2018

Spegnere la mente

Ieri sera è stata una bella serata, coinvolgente.
E per un paio d'ore sono riuscita davvero a spegnere quella parte di cervello che mi sta rendendo particolarmente agitata, tanto da farmi dormire davvero male.
E il poco sonno mi rende irritabile, irritata e irritante.

martedì 16 gennaio 2018

La prima pagella dell'anno (scolastico)

E c'è da recuperare solo inglese ma da tenere la media, peraltro buona, su tutte le altre materie.
E' stancante per me fare la mamma rompi e per lui avere il fiato sul collo ma se i risultati ci sono, la fatica e lo sforzo valgono la candela.
Ora via verso nuovi obiettivi (sfiancare il fratello).

lunedì 15 gennaio 2018

L'albero di Erica

Incastri vari non riusciti alla perfezione, Erica non era riuscita a terminare l'agrifoglio né per Natale né per l'ultimo post. Ma l'ha finito:
Ora manca all'appello solo quello di Adele. Io aspetto anche la sua foto!

domenica 14 gennaio 2018

Sarà un anno fiorito

Visto che praticamente non ho piante vere in casa (e detesto quelle finte, le chiamo "i fiori da cimitero"), quest'anno i fiori saranno ricamati.
Dopo la Sweet Pea di Mirabilia di ieri, oggi ecco i primi tre riquadri di Parolin e del suo "Raffinati e lucenti":
Sono davvero piccini, lino 16 fili della Zweigart, meraviglioso da ricamare nonostante sia fitto e minuscolo.
A fine mese, lo rivedrete insieme ai lavori delle mie compagne di viaggio.

sabato 13 gennaio 2018

Ma le gambe....

Siamo a sabato, il secondo del mese.... e all'inizio dell'anno ho messo le primissime crocette per iniziare un nuovo "fiore".
Dopo 12 giorni questo fiore è cresciuto fino a qui:
Lei è la Sweet Pea di Mirabilia, solo che adesso dovrò accantonarla per un po' e dedicarmi ad altre crocette un po' più impegnative.

venerdì 12 gennaio 2018

Sono SI-CU-RO

Ovviamente gli adolescenti in casa sono due.
E dopo le perfomances scolastiche del dodicenne (che ovviamente non sono finite, il fine settmana è alle porte), arriva il quindicenne che:
- mercoledì, ore 7.10: "mamma, non trovo il badge, ieri non ho timbrato" "e me lo dici adesso, che tra venti minuti hai il treno? Ieri sera no? Ma quando ti dico la sera di controllare se hai tutto, parlo al muro?" (lo so, sono in numerosa compagnia, ma non è che poi sia tanto consolante, questa cosa del mal comune mezzo gaudio) "Eh,..." "svuota la cartella e vedi se è in giro" "Cosa credi? non vedi che casino? l'ho appena svuotata e non c'è!" "Ti do 20 euro per il pranzo e per andare a comprare il nuovo badge ma prima chiedi in bidelleria se lo hanno trovato" "va bene... però..." "forza, muoviti, è tardi"
- mercoledì a cena: "hai ricomprato il badge? ho visto che stamattina hai timbrato" "no, l'ho trovato, si era infilato dentro un quaderno" "...."
- mercoledì dopo cena: "allora, domani devo uscire prima, ho la vaccinazione" "portami il diario, fai lo zaino E METTICI DENTRO TUTTI I DOCUMENTI, fai la doccia e vai a dormire" Gli riporto il diario con il permesso di uscita anticipata "hai messo tutto in cartella?" "sìììì!!!!, dai, che rompi!" "e quello, cos'è, il duplicato dei documenti da portare in ospedale?" "ehhhhh, va beneeee, adesso lo metto" (dove il concetto spazio temporale di adesso è relativo) "tieni i soldi per il pagamento del ticket, portami la ricevuta e non perderli"
- giovedì, ore 7.05: "hai ancora i soldi in giro" "non so dove metterli, per non perderli"
- giovedì, ore 7.23: "ti muovi? sei ancora mezzo vestito e mezzo no, tra 7 minuti hai il treno!" "Che palle!" "i soldi sono ancora lì, dov'è il portafoglio?" "ma sì, sarà in sala" ovviamente non c'è, né in sala né in camera, né in cucina, né nei bagni. "ma sono SI-CU-RO di averlo messo lì" "quindicenne, vai, sono le 7.28, prendi 'sti soldi, mettili da qualche parte e fila a prendere il treno, non puoi sempre sperare che sia in ritardo" "ma non ho l'abbonamento del treno e il badge" "arrangiati!"
- ieri pomeriggio: "se non salta fuori il tuo portafoglio, sabato non esci con gli amici" "me lo avranno fregato sul treno" "fai mente locale di dov'eri seduto, chi avevi vicino, in treno e a scuola" "ma, sai, ieri in mensa, magari era nella tasca del giaccone e non mi sono accorto" "cercalo, chiedi domani in bidelleria se lo hanno trovato" "uffa..."
- ieri sera dopo cena (e dopo l'ennesima ramanzina): "forza, lascia perdere you tube, la tv, tuo fratello e iniziamo a cercare"
Una caccia al tesoro vera e propria, cucina nei dettagli (frigorifero e cassetto della tovaglia compresi), bagno, sacchi della differenziata, sala, zaino nei minimi particolari, quaderni compresi, camera sua. Cassone sotto il letto. Torcia per illuminare bene. "mamma, c'è tanta polvere, prendo l'aspirapolvere" "ecco, bravo" e intanto io inizio a rovistare. E trovo: una penna, due matite, le mine 0.3, il portafoglio. E l'orologio regalatogli al mare la scorsa estate che "sono SI-CU-RO di averlo portato ieri in piscina (ieri corrisponde a settembre) e messo nella borsa e me lo hanno rubato!"
Per punizione, ha svuotato tutto il contenitore, pulito per bene, rimesso in ordine insacchettando quante più cose possibili.

giovedì 11 gennaio 2018

Arrampicarsi sugli specchi

Ieri sera dopo cena: "Ma perché non hai fatto i compiti durante le vacanze di Natale?"
"Eh... perché... no, sai... e poi non avevo il libro"
Sedici giorni a casa in vacanza, tutti via col padre, un rientro che lunedì a colazione "fa niente, mamma, se prendo una nota per dimenticanze?", il mio viso che traspare che non è che proprio faccia niente, soprattutto le dimenticanze per i compiti, alla fine la resa e il "mamma, mi aiuti?".
Niente di difficile, per carità, più pigrizia che altro. Ma finalmente ha iniziato ad arrivare la consapevolezza che non si può sempre farla franca, che la mamma esiste anche per aiutare in certe cose e non solo per lavarecucinarepulirespendere.
Sottotitolo del post: la dura vita della mamma di due adolescenti.